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Una medaglia per Generi e Generazioni



Una medaglia per Generi e Generazioni


Sono sempre stato convinto che un clima di lavoro che in ambito professionale riconoscesse e favorisse le relazioni tra le persone, sia un patrimonio straordinario”. Il presidente Marco Lami è intervenuto all’evento finale di Livorno del progetto Genere e Generazioni, premiato con una medaglia di riconoscimento dal Presidente della Repubblica.

Si è concluso lo scorso 25 maggio presso il Museo di Storia Naturale a Livorno il percorso seminariale Genere e Generazioni realizzato dalle Pari Opportunità per Tutti. Dopo il convegno di lancio, tenutosi a Roma il 25 novembre 2011, si sono svolti 5 seminari sul tema specifico Tra media e realtà, ideati e condotti dalla scrittrice e giornalista Lorella Zanardo, che hanno posto al centro della loro attenzione la rappresentazione mediatica e la realtà quotidiana. I seminari, rivolti a soci e stakeholder, hanno interessato tutti i territori dove è presentela Cooperativa (Viareggio, Viterbo, Roma, Livorno, Avellino) ed hanno affrontato temi di grande interesse: l’influenza della rappresentazione mediatica di genere sul rapporto intergenerazionale, l’importanza sociale e i modelli di rapporto tra le generazioni, la consapevolezza di genere e le relazioni intergenerazionali, i percorsi e gli strumenti della cittadinanza attiva.

“Nell’anno internazionale della cooperazione – ha affermato il vice presidente Sergio Costalli nel suo intervento alla giornata conclusiva – abbiamo proposto un progetto che oggi vede la sua sintesi finale, teso a sedimentare un lavoro portato avanti per anni relativamente alle Pari Opportunità e, più in generale, ai temi di genere e al valore fondamentale dell’intergenerazionalità”. Costalli ha fatto il punto anche sul concetto di cooperativa “che si regge sul delicato equilibrio, sul sottilissimo rapporto, tra istanze economiche, proprie del soggetto impresa, e istanze valoriali ed etiche appartenenti al corpo sociale. La cooperativa è infatti in grado di proiettare la propria azione nella realtà complessiva delle nostre comunità, radicando sul territorio una rete virtuosa di alleanze, coinvolgendo i fornitori di beni e servizi, imprese e professionisti convenzionati, associazioni del volontariato, imprenditoriali e di categoria, enti e istituzioni culturali, con l’unico proclamato fine di migliorare la qualità della vita, migliorando al tempo stesso il modo di fare impresa, ampliando gli orizzonti in una visione di largo respiro nello spazio e nel tempo. Dobbiamo continuare a combattere, come già stiamo facendo (ma dovremo farlo ancora meglio!), la nostra battaglia culturale e imprenditoriale per lanciare una nuova speranza in un futuro migliore. Il ciclo di seminari che oggi qui si conclude è un ulteriore passo in avanti su questa strada”.

Tra gli intervenuti all’evento finale di Livorno, il sindaco della città Alessandro Cosimi, Daniela Mondatore di Cittadinanzattiva, Claudio Toso responsabile nazionale Politiche Sociali Ancc-Coop e Sara Depedri ricercatrice Euricse, Lorella Zanardo che ha presentato l’esperienza svolta nei 5 seminari, più i contributi di Salvatore Allocca assessore Pari Opportunità Regione Toscana, Teresa Petrangolini segretario generale di Cittadinanzattiva, Chiara Oldani docente dell’Università della Tuscia coordinati dalla giornalista Roberta Gisotti, e il contributo del presidente Marco Lami . “Credo che oggi – ha affermato Lami nelle sue conclusioni – il cittadino voglia scegliere chi gli risolva i problemi della spesa, chi gli dà convenienza e qualità, ma si orienti poi verso un’impresa che è vicina ai suoi valori, ai valori della sua famiglia, non a cose astruse e lontane. Vuol scegliere l’impresa, l’azienda, il supermercato e il negozio nel quale trova rispecchiate le cose in cui crede, cose semplici come l’onestà, la legalità, la solidarietà, il rispetto dell’ambiente, il rispetto dei diritti delle persone. L’impresa che in questo è coerente acquisisce un vantaggio anche nella competizione che diventa incolmabile. Acquisisce un profilo ed una forza che poi i consumatori e i soci gli riconoscono. Credo che la Cooperativa abbia questa grande opportunità perché questo modo di intendere la competizione è nella nostra storia, se siamo capaci di proseguirla innovandoci com’è ragionevole che sia. Il risultato è alla nostra portata e potrà garantirci non solo il ruolo economico che ci spetta ma anche quel ruolo sociale che, a volte pesantemente e con grande partecipazione, ci viene richiesto”.

Nel corso dell’incontro, è stata mostrata ai presenti la medaglia, ricevuta nei giorni scorsi da parte del Presidente della Repubblica con la quale si riconosce il valore del progetto Genere e Generazioni.

 

Le foto dell’iniziativa sulla pagina facebook

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