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"FOTORACCONTO" DAL CARCERE: fotografia dietro le sbarre di Rebibbia



"FOTORACCONTO" DAL CARCERE: fotografia dietro le sbarre di Rebibbia


ROMA. L’istituto penitenziario della Capitale organizza un corso di fotografia dedicato alle detenute.
Unicoop Tirreno partner del progetto.
Immortalare una quotidianità particolare, quella carceraria.
E farlo vivendoci dentro ventiquattro ore su ventiquattro.
Si chiama “Fotoracconto” ed è un corso di fotografia che da gennaio a marzo 2012 coinvolgerà una quindicina di detenute del reparto femminile dell’istituto penitenziario Rebibbia, a Roma.

Donne e ragazze d’età e nazionalità diverse, accomunate da una pena da scontare e da storie di vita drammatiche, avranno il compito di fotografare le altre detenute durante lo svolgimento d’attività quotidiane in cucina, lavanderia, sartoria, biblioteca, nell’orto e nel canile dell’istituto.gattino-dietro-sbarre

L’idea nasce in una giornata di sole da una chiacchierata tra la fotografa Antonella Di Girolamo e una delle educatrici di Rebibbia, la dottoressa Eugenia Fiorillo.
Superando diffidenze e i soliti scogli burocratici l’idea ottiene il pieno appoggio della direttrice del reparto femminile del carcere, la dottoressa Lucia Zainaghi e del Garante dei diritti dei detenuti per la Regione Lazio, la collaborazione della Upter (Università Popolare di Roma) e di Unicoop Tirreno che ha fornito le macchine fotografiche digitali necessarie allo svolgimento del corso.

Saranno tre mesi intensi, formativi, creativi e a conclusione le foto migliori diventeranno una mostra e un’agenda.
«Non insegnerò la tecnica fotografica – spiega Antonella Di Girolamo, fotogiornalista con la passione per i reportage sociali e docente di fotografia presso la Upter –, ma inviterò le allieve a guardare quel mondo che le circonda ogni giorno con occhi diversi, più attenti. Sono certa che ogni singolo gesto, ogni situazione, appariranno loro completamente diversi attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. È solo concentrando l’attenzione che si vedono cose che superficialmente non vengono percepite».

donne-multiUnicoop Tirreno ha dato una mano al progetto con entusiasmo. Sono passati infatti solo due anni dall’iniziativa “Donne Multietniche” che portò in mostra (e in vendita) nei Super e Ipermercati Coop di Roma quadri, sculture e oggetti d’artigianato artistico prodotti dalle detenute di Rebibbia che frequentavano un corso d’arte e decorazione organizzato dal Liceo Statale d’Arte Roma2. Un progetto che fu un vero e proprio successo di cui – la Cooperativa ne è certa – “Fotoracconto” sarà il degno successore.

 

 

 

Beatrice Ramazzotti – Nuovo COnsumo nr. 213

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